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	<title>ZAC | Zootecnia Domani</title>
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		<title>Gli squilibri elettrolitici e le malattie della lattifera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Amministratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2024 17:48:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni è emersa con chiarezza la relazione che lega gli squilibri elettrolitici post- parto e le malattie del puerperio della bovina da latte. In particolare, il metabolismo di calcio, fosforo e potassio subisce delle gravi perturbazioni, in grado di compromettere il corretto funzionamento del sistema immunitario e di favorire le malattie, come mastite, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni è emersa con chiarezza la relazione che lega gli squilibri elettrolitici post- parto e le malattie del puerperio della bovina da latte.<br />
In particolare, il metabolismo di calcio, fosforo e potassio subisce delle gravi perturbazioni, in grado di compromettere il corretto funzionamento del sistema immunitario e di favorire le malattie, come mastite, metrite, chetosi e dislocazione abomasale.<br />
Questi squilibri elettroliti si influenzano reciprocamente, ma alla base di questi squilibri si trova normalmente la carenza di calcio, che influenza negativamente le altre due. Per questo è importante, per allevare bovine che sia ammalano di meno, conoscere questo aspetto peculiare del loro metabolismo e gestire gli squilibri elettroliti nei modi appropriati.</p>
<p><iframe title="BovibolParto_14set" src="https://player.vimeo.com/video/708298696?dnt=1&amp;app_id=122963" width="960" height="540" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write"></iframe></p>
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		<title>Il colostramento e le malattie del vitello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Amministratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2024 17:47:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Durante le prime due settimane di vita, la resistenza alle malattie del vitello dipende dalla quantità di anticorpi ricevuti subito dopo la nascita con il colostro. È quindi fondamentale, per allevare vitelli che si ammalano di meno, che il colostramento sia eseguito nel migliore dei modi. Purtroppo, la selezione genetica e le condizioni di allevamento [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="paragraph-light">Durante le prime due settimane di vita, la resistenza alle malattie del vitello dipende dalla quantità di anticorpi ricevuti subito dopo la nascita con il colostro. È quindi fondamentale, per allevare vitelli che si ammalano di meno, che il colostramento sia eseguito nel migliore dei modi.<br />
Purtroppo, la selezione genetica e le condizioni di allevamento intensivo rappresentano un ostacolo al colostramento corretto; inoltre, i soggetti nati deboli, i gemelli, o quelli accuditi dopo ore dalla nascita sono più a rischio di rimanere immunodeficienti e ammalarsi di diarrea. Per questo è importante gestire correttamente le prime fasi di vita del vitello e aiutarsi, nei casi più a rischio, con prodotti adeguati.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Biocolost_originale" src="https://player.vimeo.com/video/708298628?dnt=1&amp;app_id=122963" width="960" height="540" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write"></iframe></p>
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		<title>La rivoluzione dei boli ruminali</title>
		<link>https://www.zacvet.com/in-primo-piano/la-rivoluzione-dei-boli-ruminali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Amministratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Feb 2024 16:15:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I boli ruminali a lenta dissoluzione nascono a metà degli anni sessanta del novecento in Scozia, concepiti inizialmente per fornire oligoelementi ai ruminanti al pascolo. Si tratta sostanzialmente di grosse compresse a dissoluzione controllata, che permettono di fornire nutrienti specifici per molti giorni o settimane. Pratici e sicuri da applicare, di solito risolvono il problema [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="paragraph-light">I boli ruminali a lenta dissoluzione nascono a metà degli anni sessanta del novecento in Scozia, concepiti inizialmente per fornire oligoelementi ai ruminanti al pascolo. Si tratta sostanzialmente di grosse compresse a dissoluzione controllata, che permettono di fornire nutrienti specifici per molti giorni o settimane. Pratici e sicuri da applicare, di solito risolvono il problema per il quale sono stati formulati in dose unica, risparmiando tempo e fatica all’allevatore.<br />
In tempi recenti la loro popolarità tra gli allevatori di bovini è aumentata, in parallelo alla scoperta del ruolo rivestito dagli squilibri elettrolitici del postparto nel determinismo delle malattie del puerperio, fino a sfociare in una vera e propria bolomania. Come spesso capita con le mode, il mercato si è riempito di prodotti, alcuni molto seri, altri molto meno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" title="BovibolGamma_14set" src="https://player.vimeo.com/video/708298660?dnt=1&amp;app_id=122963" width="960" height="540" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write"></iframe></p>
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